L’AUTOGUARIGIONE CON IL SUONO E LE SILLABE SACRE DEL BÖN TIBETANO: insegnamenti pratici on-line con Geshe Monlam Wangyal (domenica 29 marzo 2026)

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Nel desiderio di dare continuità alle nostre attività di diffusione degli insegnamenti dello Dzogchen tibetano, è con grande gioia che vi annunciamo che domenica 29 marzo 2026 Geshe Monlam Wangyal impartirà degli insegnamenti connessi con l’uso delle Cinque Sillabe Sacre come pratica di autoguarigione.

 

 

 

Si tratta di una serie di insegnamenti estremamente efficaci, che integrano il potere del suono con la visualizzazione mentale, il respiro e l’impiego del corpo: una pratica particolarmente utile al giorno d’oggi per rafforzare le proprie energie sottili, equilibrare e calmare la mente, e mantenere un profondo allineamento interiore di fronte alle energie caotiche che ci circondano.

 

 

 

 

Da questo punto di vista l’antichissima tradizione pre-buddhista tibetana del Bön ha mantenuto nel corso dei secoli una profonda conoscenza delle relazioni esistenti tra la dimensione sonora della realtà e le energie sottili della nostra persona, così da permettere un uso del suono a scopi terapeutici e come strumento di sviluppo della propria pratica meditativa.

Nel corso di questa giornata Geshe Monlam Wangyal insegnerà l’impiego delle cinque sillabe sacre non solo dal punto di vista teorico ma anche e soprattutto pratico, così da permettervi di svolgere autonomamente questa forma di meditazione.

 

Per ulteriori informazioni per la stessa iscrizione potete contattare Edoardo alla mail: frenedoardo@gmail.com.

Organizzazione:
Edizioni Le loup des steppes
Il Bosco Sacro APS
Dzogchen Italia

 

L’INSEGNANTE:

 

 

Tsadzin Lopön Geshe Mönlam Wangyal Pugyalwa è un monaco bönpo, appartenente al lignaggio bönpo tibetano di Pontsang nella regione del Kham. Questo antico lignaggio vanta in passato grandi praticanti e maestri di Dzogchen, nonché di rinomati pittori, che hanno seguito l’antico e tradizionale canone artistico tibetano.

Studiando fin da bambino pittura su “thangka” grazie all’insegnamento di numerosi lama-artisti, a 18 anni, Geshe Mönlam Wangyal diventa monaco in Kham trasferendosi in seguito a Menri in India e a Triten Norbutse in Nepal, studiando Sutra, Tantra e Dzogchen, filosofia, astrologia, pittura di mandala, medicina tibetana ed occupando tra l’altro le cariche di maestro di disciplina (gekhöd) e di custode della biblioteca per 10 anni, ottenendo inoltre l’importante titolo di “Tsadzin Lopön”, ovvero “Custode della Sacra Disciplina”.

Al di là della sua opera come insegnante di meditazione, Geshe Mönlam Wangyal si è negli anni costantemente dedicato alla pratica della pittura sacra, esponendo alcune opere in Giappone all’Osaka Museum. La sua attività è recentemente culminata nella realizzazione delle ottanta “thangka” dei Mahasiddha del Bön e nella pubblicazione di un imponente volume dedicato per l’appunto agli Ottanta Mahasiddha del Tantra Madre (Kathmandu, 2020).

 

 

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